Non sono solita dedicarmi alle Fanfiction, ma, avendo da sempre una passione per Saint Seiya (I Cavalieri dello Zodiaco) e facendo parte di diversi gruppi di Fb sull'argomento, mi sono ritrovata a scrivere (quasi per scherzo) una storia a puntate con protagonista Sasha/Athena della serie The Lost Canvas.

Questo è il primo post (6 febbraio 2022) scritto per il gruppo SaintSeiyaLadies...


Sono stanca. Ho passato le ultime settimane tra le incombenze del Santuario, sessioni di pianificazione e meditazione e i rapporti su possibili ingerenze di nuovi nemici.

Saige è sempre competente e affidabile, ma ha bisogno di me, la sua dea, Athena, per svolgere al meglio ogni mansione, affinché essa possa portare benefici a livello mondiale.

Ma io non sono solo una dea. Sono anche Sasha, una ragazza che ha bisogno di riposo, che certe volte si sente soffocare nell'ambiente altamente testosteronico del Santuario.

Perché stimo e amo i miei Saint, ma... a volte sono oppressivi con le loro cure e attenzioni.

“Athena, mia signora, non potete allontanarvi da me...” mi dice troppo spesso Sisifo.

“Mia dea, contate su di me come scorta dovunque andiate!” interviene El CID.

Capisco le intenzioni, ma... no, non mi piace trovare la guardia persino alle porte del bagno del Santuario!

L'ultima volta che ho deciso di prendermi una pausa e farmi una passeggiata fino al villaggio vicino, mi sono ritrovata in una processione altisonante e solenne, con Kardia e Degel a disperdere la folla con occhiate truci e Aldebaran e Doko a chiudere la fila. E Saige al mio fianco, fin troppo solerte nel mettermi al corrente delle ultime novità dei rapporti...

Altro che riposo!

Oggi quindi voglio un giorno libero e lo otterrò in segreto. Sasha, la donna, non Athena, la dea, avrà la sua passeggiata tranquilla.

Mi travesto da ancella. Nascondo i miei lunghi capelli in un cappuccio che metterà in ombra anche il mio viso, ma soprattutto assopisco i miei poteri, il mio cosmo che guiderebbe a me ogni Gold nell'arco di un chilometro.

Devo essere invisibile e non sarà facile.
Ho preparato tutto e credo di aver pianificato tutto.

Oggi è la mia giornata.

(Fine prima parte)